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InCanto 2012: le prossime iniziative

Istituto Ernesto de Martino
Regione Toscana
Comune di Sesto Fiorentino
SestoIdee
Col patrocinio della Provincia di Firenze
e la sponsorizzazione del Consiag

 

InCanto 2012

Rassegna del canto di tradizione orale e di nuova espressività in Italia

50 anni dopo. Per un Nuovo Canzoniere Italiano.

 

Nel 1962 nasceva il Nuovo Canzoniere Italiano, rivista e gruppo musicale. Iniziò la riscoperta del canto sociale e di protesta del popolo italiano. La XVII edizione di InCanto sarà dedicata all’influenza che l’esperienza del Nuovo Canzoniere Italiano ha avuto e ha sulla musica e sulla cultura di oggi, proponendo diversi appuntamenti con alcuni dei protagonisti della canzone impegnata e schierata.

 

VENERDÌ 18 MAGGIO
Ingresso 5 euro

In collaborazione con UNAAPI una giornata e uno spettacolo dolcissimo dedicato al miele e alla scomparsa delle api. Gli Yo Yo Mundi, a partire dalla loro omonima canzone, raccontano l’amarissima realtà della nostra terra.
Dal volantino dell’iniziativa:

Il 30 giugno lo stato italiano sarà nuovamente chiamato a decidere sulla sospensione (già più volte rinnovata) dell’autorizzazione all’uso dei concianti killer di api.
Chiediamo che venga definitivamente ritirata l’autorizzazione all’utilizzo delle conce dei semi con gli insetticidi sistemici in Italia e in Europa, e che si rivaluti se sia sensato utilizzare gli insetticidi sistemici in tutte le colture agricole, considerando adeguatamente la grande massa di accertamenti scientifici che ne attestano la pericolosità e gli effetti inaccettabili e pervasivi sia a breve sia a medio e lungo termine.

Ore 17.30
Dibattito con Francesco Panella (Presidente UNAAPI), Cinzia Scaffidi (Slow Food), Francesco Ferrante (Sen. PD – Legambiente). Coordina Maria Grazia Mammuccini (FIRAB).

Ore 21:15
Spettacolo di Teatro Canzone con Andrea Pardicca e Yo Yo Mundi in La solitudine dell’ape. Regia di Antonio Tancredi.

 

SABATO 19 MAGGIO
Ingresso 5 euro

Dopo molti anni torna al de Martino uno dei più geniali musicisti italiani alle prese con i canti popolari diventati fumetto e interpretati dal suo sestetto. Un concerto da vedere e un libro da sentire.

Ore 21:00
Concerto di Daniele Sepe in Canzoniere Illustrato (libro-cd: Lucky Planets, 2012)

 

LUNEDÌ 2 LUGLIO: IL FINALE
Ingresso 5 euro

Lucilla, una delle più belle voci della musica popolare, e Moni, protagonista della nostra scena teatrale per uno spettacolo di denuncia e speranza. Il finale con i botti.

Ore 21:00
Concerto di Moni Ovadia e Lucilla Galeazzi in Cantavamo, cantiamo e canteremo. Canti per l’uguaglianza.

 

Tutte le iniziative si svolgeranno presso Villa San Lorenzo al Prato, in via Scardassieri 47, Sesto Fiorentino (FI), escluso il concerto del 2 luglio, che si terrà alla biblioteca pubblica Ernesto Ragionieri in piazza della Biblioteca 4, Sesto Fiorentino (FI).

Primo maggio e InCanto 2012

Istituto Ernesto de Martino
Regione Toscana
Comune di Sesto Fiorentino
SestoIdee
Col patrocinio della Provincia di Firenze
e la sponsorizzazione del Consiag

InCanto 2012

Rassegna del canto di tradizione orale e di nuova espressività in Italia

50 anni dopo. Per un Nuovo Canzoniere Italiano.

 

Primo maggio: la Festa (ingresso libero)

Ore 12 e 30: pranzo popolare (arrivate puntuali)
Di seguito i canti con Tano Avanzato, Banda Caballero, Gualtiero Bertelli, Canto Sociale, Coro delle Cence Allegre, Coro Musiquorum, Coro Novecento con i Malatempora, Crozip+, Fiati Sprecati, I Giorni Cantati di Calvatone e Piadena, Malasuerte, Germana Mastropasqua e Xavier Rebut, Nuova Brigata Pretolana, Suonatori Terra Terra, Teatro Contadino della Fierucola.
Interventi di Rudi Assuntino, Stefano Arrighetti, Gianfranco Azzali e un rappresentante della R.S.U. della Richard-Ginori.

sabato 12 maggio, ore 17 e 30

Giuseppe “Spedino” Moffa

domenica 13 maggio, ore 16

Giovanna Marini con il Coro e la Banda della Scuola Popolare di Musica del Testaccio (Roma)

venerdì 18 maggio, ore 21

Yo Yo Mundi e Andrea Perticca

sabato 19 maggio, ore 21

Daniele Sepe

lunedì 2 luglio, ore 21: il Finale

con Moni Ovadia e Lucilla Galeazzi

 

Con la festa si aprono le iscrizioni per il 2012.

Si ringraziano per la collaborazione:
Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani
Lega di Cultura di Piadena
Vini Le Botti (viale Michelangelo 10/B, Sesto Fiorentino)
Despar (piazza Ghiberti, Sesto Fiorentino)
Forno Moschino (via Gramsci, Sesto Fiorentino)
La gioconda (via Gramsci, Sesto Fiorentino)
Sibe commerciale (impianti alla spina; via Garibaldi 67/69, Calenzano)

Per l’ospitalità:
Hotel Gerlino, via Mazzini 12, Sesto Fiorentino

Volantino primo maggio e InCanto 2012

23/24/25 marzo: la festa della Lega di Cultura di Piadena

La festa della Lega di Cultura di Piadena

23/24/25 marzo 2012

PROGRAMMA

Venerdì 23 marzo 2012, ore 21

Casalmaggiore (CR), Teatro comunale
Concerto delle Giornate di Piadena per il 50° del Nuovo Canzoniere Italiano
Kati Mattea e Silvia Malagugini
Giovanna Marini, Sara Modigliani, Quartetto Urbano di Xavier Rebut, Fausto Amodei, Rudi Assuntino, Gualtiero Bertelli, Paolo Ciarchi, Claudio Cormio, Alessio Lega, I Giorni cantati di Calvatone-Piadena, Roberto Seniga, Leardo Taraschi.
Seguirà un breve concerto dei cori francesi, spagnoli, portoghesi, e altri.

Sabato 24 marzo 2012, ore 15

Teatro Cecilia Gallerani, San Giovanni in croce (CR)
50 anni del Nuovo Canzoniere Italiano
Convegno sul tema con Tullio Savi, Giovanna Marini, Sandra Mantovani, Cesare Bermani, Fausto Amodei, Alessandro Portelli, Stefano Arrighetti, Dante Bellamio, Emilio Jona, Gualtiero Bertelli, Bruno Cartosio, Mathias Deichamann.

Domenica 25 marzo 2012

Ore 10

Casa del Micio, Pontirolo, via Piave 25
Presentazione di Vecchi e nuovi volti della bassa padana, di Giuseppe Morandi
Paolo Barbaro, Peter Kammerer
Presentazione di Spoleto 1964. Bella ciao. Il diario, di Giuseppe Morandi
Giovanna Marini, Stefano Arrighetti

Ore 13

Entrata della Banda di Canneto sull’Oglio e degli altri cori della festa

Ore 15

Concerti dei gruppi
Si Bemolle di Parigi, Suonatori terra terra di Firenze, Colori di Maggio di Marsiglia, Coro Dominguero di Siviglia, Banda degli Ottoni di Milano, Coro della Casa di Achada di Lisbona, Nuovo Canzoniere Bresciano, I giorni cantati di Calvatone-Piadena, Circolo Gianni Bosio di Roma, Fiati sprecati di Firenze, Cenciallegre di Modena, Coro di Micene, Voci di mezzo, Hard Cor di Bologna, Nuova Brigata Pretolana di Perugia e tutti gli altri.

 

50 anni del Nuovo Canzoniere Italiano

di Giovanna Marini

50 anni! In questi cinquant’anni passati ci ho pensato spesso, a quella sera del febbraio 1962 alla Casa della Cultura di Milano, proprio in centro. Non conoscevo nessuno, solo Roberto Leydi che mi aveva detto “Venite su con Maria Teresa Bulciolu, così vi faccio conoscere gli altri e la Daffini”, e siamo andate.

Era un pubblico raffinato, si sentiva subito che non era un pubblico di musicisti, quello a cui ero abituata, parlavano con Roberto e lui me li presentava a uno a uno: Gianni Bosio, il capo, il redattore e direttore delle edizioni Avanti!, Michele Straniero, che lavorava anche lui alle Edizioni, Tullio Savi, Dante Bellamio, Cesare Bermani lo storico, e loro mi salutavano e poi continuavano a parlare con altri e capivo solo che parlavano di cose come politica, storia, società, non ne sapevo niente, Franco Coggiola non me l’hanno fatto conoscere o non c’era.

Poi arrivano tre ragazzetti o ragazzotti, non so, Ivan Della Mea si grattava continuamente la testa mentre parlava presentando le sue canzoni, era bello e goffo, sembrava curvo per un qualche strano male che sapeva solo lui, e i due fratelli Ciarchi, Paolo suonava la chitarra con molta destrezza, Alberto sembrava Groucho Marx e suonava la chitarra come se fosse un basso, solo sui bassi, e poi mi sono accorta che gli mancavano due corde alte, il si e il mi. Le canzoni di Ivan mi piacquero subito. Con Maria Teresa cantammo tre o quattro pezzi, due piemontesi della raccolta del Munire, una specie di Nigra francese, che fino allora era stato la mia Bibbia, e Addio addio amore che avevo preparato per l’occasione (non oso dire inventato perché non ricordo più come fu, certo il testo circolava già nei canti abruzzesi, la musica no) mi colpì molto che il dibattito a seguito dei nostri canti fosse imperniato solo sulla politica e non sulla musica, mentre mi era sembrato che i canti di Della Mea fossero decisamente dei bei pezzi di musica.

Ecco. Poi vennero le riunioni, una alla cascina del Micio a Piadena, dove si sentivano muggire le vacche e la Genia che chiamava il fratello del Micio che andasse ad accudirle, erano le due di notte.

E lì conobbi il Morandi e Micio e Sergio che parlavano solo dialetto. Era tutta gente simpatica e avevano l’aria di essere disponibili a tutta una parte di vita, mettendoci la loro, che io non avevo nemmeno pensato che esistesse. Le canzoni, sì, ma per parlare e testimoniare le condizioni delle classi più povere, il lavoro editoriale sì, ma per pubblicare gli atti del Movimento Operaio, incominciai a interessarmi a quest’altro aspetto di funzionalità della musica, nuovo.

Poi comparve Luciano Della Mea e le discussioni divennero ancora più puntute, e Rudi Assuntino che veniva da Bologna poneva problemi difficili per me da considerare problemi tanto erano lontani dalla mia vita tipo: “Con quale linguaggio dobbiamo avvicinare la gente, una lingua nazional-popolare o i dialetti e le metafore e i paragoni, forme letterarie scafate che la gente non può afferrare? Non tutta?”, poi a una riunione comparve Bertelli, e dichiarò “Ogni volta che la polizia ci ammazza un compagno dobbiamo cantarlo questo fatto, dev’essere una memoria continua” e Michele che interloquiva “No, ogni volta che la polizia ci ammazza un compagno dobbiamo cantare Donna lombarda”, interessantissimo, discorsi veramente di alto livello. E i Piadena, la Lega di Cultura di Piadena, che già aveva filmato la morte del cavallo? Era un mondo nuovo pieno di promesse. Quando andammo a fare il Bella ciao al Caio Melisso era sicuro che sarebbe scoppiata la grana, quei canti non potevano passare senza feriti, persino mia madre e mia zia, estremamente ben disposte al nostro lavoro, mi dissero “Eh, però gli ufficiali morti nella grande guerra non li dovevate toccare, quelli in guerra ci sono andati!”, che confusione.

E poi le cantate, tante tantissime, la gara Nuovo Canzoniere contro la Linea Verde organizzata dalla FGCI di Reggio Emilia, dove erano tutti amici nostri e si erano arrampicati pure sugli alberi per garantirci un successo di pubblico travolgente e così fu, assolutamente immeritato perché cantavamo senza un’amplificazione credibile, piuttosto dei barattoli con un filo e un buco dentro, contro un gruppo decisamente ben preparato e organizzato, non vorrei dire ma mi pare fossero proprio gli Area. Comunque fu un nostro grande successo grazie soprattutto alla Daffini e al professore (suo marito) che l’accompagnava sul violino. Lei ha cacciato una voce da spaccare i timpani e i compagni infiltrati dappertutto l’hanno coperta di applausi, grida di apprezzamento, e con i Morti di Reggio Emilia la piazza fu nostra, avevamo vinto. Bisogna dire che i nostri avversari avevano proprio sbagliato il modo di presentarsi: arrivarono con grosse macchine e questo a un pubblico proletario lo colpisce ma lo allontana pure e poi dissero in linguaggio giovanile un po’ forzato “Abbiamo appena inciso il nostro ultimo padelline” indicando il loro LP, questo ha sollevato un coro di risate, fischi e scherno, noi eravamo arrivati a piedi con le chitarre sulle spalle e avevamo solo quelle, niente batteria, niente tastiere, niente elettricità, e la cosa fu presa per quello che era: una dimostrazione di povertà ma anche d’ingegno perché le canzoni erano belle. E questo il pubblico lo capiva, e a Contessa di Pietrangeli ci fu un vero scoppio di voci che cantarono con noi. Bellissimo. Vittoria immeritata ma elettrizzante, tanto che Bosio disse: su questo dobbiamo puntare, la povertà dei mezzi contro la bellezza e l’intelligenza e il valore storico dei nostri canti.

E questo continuo a ricordarmelo. Perché poi tutto cambiò, naturalmente la televisione ci si mise d’impegno, le canzoni disimpegnate vinsero alla lunga appoggiate e foraggiate dal mercato. Noi rimanemmo proprio tagliati fuori, da qui il progetto di Gianni Bosio che in realtà poi fu attuato da De Gregori senza che lui lo immaginasse quando mi chiese di fare un disco di nostre canzoni ma cantato da lui e me. E lui si presentava chiaramente come nome che attirasse il grande pubblico e facesse passare queste nostre canzoni storiche così belle. Così è stato. Bosio l’aveva pensato e aveva incominciato ad affidare ad Anna Identici il nostro repertorio, che lei lo cantasse e lo facesse conoscere al grande pubblico, noi cantori ci rimanemmo male, ma l’idea era giusta, bisognava però controllare la fattura dei libretti dei dischi che dovevano assolutamente riportare tutte le notizie sui canti e i nomi dei cantori che ce li avevano cantati e le situazioni in cui quei canti erano nati. Questo Gianni l’avrebbe senz’altro fatto e inserito proprio nel contratto. Purtroppo morì, era il 1971, e il progetto non venne mai curato finché appunto nel 2002 De Gregori ignaro di tutto propose esattamente la stessa cosa decidendo di cantarli lui, con me, perché ero quella più vicina alla sua sfera avendo vissuto tutti e due nel Folk Studio di Roma di Giancarlo Cesaroni la grande avventura della rinascita del folklore e della cosiddetta scuola romana della canzone.

Dopo questi anni seguì un lento rifluire a curare ognuno la propria attività di cantore scrittore architetto, ognuno nel suo campo tornò e chi faceva il musicista come me continuò a farlo, nacque la Scuola di Testaccio, con tutto il lavoro che ne conseguì, ma le cantate continuavano qua e là, non eravamo più tutti insieme, il NCI come ai primi tempi, ma portavamo una nostra esperienza che ognuno faceva confluire in spettacoli collettivi dove ci si ritrovava tutti ed erano bellissimi momenti, come per La nave dei folli e altri simili.

Ora Ivan è morto, e così Michele Straniero e così Franco Coggiola il nostro grande ricercatore insieme a Cesare Bermani lo storico del gruppo che per fortuna è vivo, Caterina Bueno anche se n’è andata, ma la richiesta di vederci ancora insieme si sente, latente ma si sente, anzi è ricominciata a venire, debolmente ma portandoci per pubblico tanti giovani mai visti e tanti vecchi che erano scomparsi. Come se la storia nei suoi contorcimenti e nelle sue anse avesse trovato posto proprio per noi, in modo stabile e ciclico. Così, come se fosse naturale, nella cascina vuota del Micio dove le vacche, grazie alle quote latte, sono sparite, e nella pianura non si sentono più i muggiti e l’odore tipico dello sterco di vacca che a me piaceva tanto, la Lega di Cultura di Piadena si riunisce e lo dice agli amici, ne vengono prima un’ottantina, poi un centinaio, dopo qualche anno si arriva fino a 2000. Che succede? Dal 1991 insegnavo a Parigi all’8° Università, a Saint-Denis, e raccontavo le nostre vicende e insegnavo i nostri canti, ora vengono gruppi francesi e li cantano proprio lì, a Piadena, e vengono cori spagnoli e portoghesi, tutto canto politico, tanto materiale che l’Istituto Ernesto de Martino ha sempre continuato a pubblicare stampando i dischi, in forma antologica, in forma monografica, tutto il materiale raccolto e le canzoni nuove, e sembra essere un interesse grande e una sorta di fame dei giovani per questo materiale. A Piadena ci si incontra ormai in tanti, uniti dallo stesso repertorio canoro, che si amplifica dopo ogni incontro, con canti anche francesi, spagnoli, portoghesi, e poi arrivano gli stranieri, Costa d’Avorio, Bangladesh… e si cresce ci si allarga. Il Micio e la Lega di Cultura di Piadena sono lì a ospitare gente a dare da mangiare a tutti, partecipa gente del luogo per aiutare, tutti gratuitamente, a costruire capannoni per ospitare folle di gente che canta tutta la sera e la notte mangiando e bevendo, una sorpresa per tutti, ci si guarda stralunati: ma che vuol dire questo? Ormai sembra un movimento politico fuori dai partiti, sembra un naturale seguito storico dell’inizio di quella serata di febbraio 1962 alla Casa della Cultura di Milano. Ora si uniscono al NCI il circolo Gianni Bosio di Roma che porta cantori, materiale, pubblicazioni di musica e sociologia, e viene di nuovo richiesto lo spettacolo di canzoni fatto da tutti i vecchi, con Amodei in testa che canta le sue bellissime canzoni intelligenti e didascaliche.

Non è una rinascita, è un ricontinuo, la cenere degli anni ottanta e degli ultimi governi invece di spegnere ha mantenuto accesa la brace, e ora, potremmo dire, si riparte.

A piena voce

A piena voce 2012

La musica popolare italiana raccontata e cantata
da alcuni suoi protagonisti

Promosso dai VinCanto e dal circolo agorà
in collaborazione con l’Istituto Ernesto de Martino

venerdì 13 gennaio 2012

  • ore 21
    Proiezione de I paisan
    Regia di Giuseppe Morandi, Voltido, 1967. Originale 8 mm., versione video 1999

sabato 14 gennaio 2012

  • ore 17
    Orgazizzare la cultura
    incontro con Gianfranco Azzali “Micio” e Giuseppe Morandi della Lega di cultura di Piadena
  • ore 20
    Cena fine corso cucina (15 euro su prenotazione)
  • ore 21.30
    Concerto de I giorni cantati di Piadena

Durante la giornata sono previsti interventi musicali e canori dei VinCanto e del Coro Popolare agorà

al circolo agorà
via Bovio, 48/50, Pisa
Ingresso riservato ai soci
Prenotazione: 050.500.442 / 338.361.49.66
agorapi[chiocciola]officinaweb.it
www.agorapisa.it

A piena voce 2012

“Di madre in figlia” domani e lunedì su Rai 5

Domenica 18 dicembre alle ore 21,15 e lunedì 19 dicembre alle 23,05 su Rai 5 andrà in onda il film documentario Di madre in figlia, che parla dell’esperienza del coro delle mondine di Novi di Modena.

«Le Mondine di Novi sono un coro di venti donne della bassa modenese, le più anziane delle quali vengono dall’esperienza della monda del riso (nelle campagne del Piemonte) e della Resistenza (in Emilia). Molti dei canti del loro repertorio sono nati in risaia, ma con il tempo il coro di Novi si è rinnovato, con l’ingresso delle figlie delle mondine e la collaborazione dei Fiamma fumana. Il risultato è un gruppo musicale elettro-folk intergenerazionale. Il documentario racconterà il lavoro, gli anni della guerra, la gioia e la lotta, i canti e la loro conservazione negli anni dell’indifferenza, fino alla loro diffusione e alle strategie messe in atto per tramandare questo pezzo di memoria collettiva alle nuove generazioni» (dalla scheda su cinemaitaliano.info; vedi anche la scheda della Film Commission Torino Piemonte).

Il film è prodotto da Davide Ferrario, la regia è di Andrea Zambelli, il montaggio di Claudio Cormio.

W CESARE!

W CESARE!

Cultura di classe, storia orale, canto sociale
Giornata in onore di Cesare Bermani
Organizzata da Circolo Gianni Bosio, Fondazione Luigi Micheletti, Istituto Ernesto de Martino, Lega di Cultura di Piadena

 

Giovedì 6 Ottobre 2011
Teatro Cecilia Gallerani
San Giovanni in Croce (CR)
Via Grasselli Barni 12

Ore 15.00
Interventi di apertura di Bruno Cartosio, Mimmo Franzinelli, Santo Peli, Sandro Portelli

Ore 16.45
Interventi e testimonianze di Dante Bellamio, Sergio Bologna, Franco Castelli, Giovanni Contini, Claudio Del Bello, Roberto Migliavada, Adolfo Mignemi, Laura Pariani, Anna Maria Rivera

Pausa cena

Ore 21.00
Canzoni e musiche di Fausto Amodei, Rudi Assuntino, Gualtiero Bertelli, Sandra Boninelli, Paolo Ciarchi, Claudio Cormio, Pardo Fornaciari, Alessio Lega, Giovanna Marini, Marco Rovelli, “I giorni cantati di Piadena Calvatone”

 

San Giovanni in Croce si trova a 3 km da Piadena, in direzione Casalmaggiore.
Autostrada da Nord: uscita Cremona, direzione Mantova.
Autostrada da sud: A1 uscita a Parma e poi verso Colorno Casalmaggiore e Piadena.
Treno: linea Milano-Mantova; Brescia-Parma.

Per informazioni: Lega di Cultura di Piadena, tel. 0375/980252 oppure 329/1617525
Pernottamenti: Agriturismo Riviera San Paolo, tel. 0375/380282; oppure Airone Castelfranco, tel. 0375/389902

«L’Italia nelle canzoni» e «Pane, rose e libertà»

Con un po’ di ritardo segnaliamo anche qui l’uscita di L’Italia nelle canzoni – La storia d’Italia cantata, 3 cd editi da alabianca, e Pane, rose e libertà – Le canzoni che hanno fatto l’Italia: 150 anni di musica popolare, sociale e di protesta, gli stessi 3 cd editi da bur con l’aggiunta di una corposa e accurata guida all’ascolto di Cesare Bermani (di ciascuna canzone una scheda racconta la storia, i contesti, le diverse versioni).

Ecco la tracklist dei 3 cd:

  • Disco 1
    1. Or che innalzato è l’albero
    2. E semo livornesi
    3. Numi voi siete spietati
    4. Rondinella livornese
    5. La morte del padre Ugo Bassi
    6. O Venezia che sei la più bella
    7. I tedeschi per Ravenna
    8. Inno di Garibaldi
    9. Camicia rossa
    10. Quel usellin del bosch
    11. La rondinella d’Aspromonte
    12. Garibaldi fu ferito
    13. Ciapa Cialdini
    14. E a Roma a Roma
    15. La madre abbandonata in cerca del suo Achille
    16. Italiani son stati vincitori
    17. La sociale
    18. Addio bella addio
    19. Inno dell’Internazionale
    20. Il maschio di Volterra
    21. E l’Italia l’è malada (la boje!)
    22. Mamma mia dammi cento lire
    23. Italia bella mostrati gentile
    24. Evviva num
    25. In del trisold
    26. Canto dei lavoratori (Inno del Partito Operaio Italiano)
    27. Canto dei malfattori
    28. Regina Coeli
    29. Il crak delle banche
    30. Nati noi siamo nell’umida tana
    31. Su fratelli pugnamo da forti
    32. Le ultime ore e la decapitazione di Sante Caserio
  • Disco 2
    1. Menelik
    2. Inno abissino
    3. Cara mamma vieni incontro
    4. Siam partiti siam partiti in cinquecento
    5. Felice Cavallotti
    6. Il feroce monarchico Bava
    7. Inno dei lavoratori del mare
    8. Che cosa vogliam
    9. Noi vogliamo l’eguaglianza
    10. Se otto ore son troppo poche
    11. La lega (sebben che siamo donne)
    12. E per la strada
    13. Il soldato Masetti
    14. La bersagliera
    15. Prima della guerra c’era da dubitare
    16. Oh Gorizia
    17. Sentite buona gente
    18. Quattro signori a Parigi vanno
    19. La leggenda della Neva
    20. La guardia rossa
    21. Bandiera rossa
    22. Canzone d’Albania
    23. Figli dell’officina
    24. S’affonda o’ bastimento
    25. Matteotti Matteotti
    26. Strofette satiriche
    27. Figli della plebe
    28. Volano alti audaci e vigilanti
    29. Italiani ascoltate questa storia
    30. La badoglieide
    31. Fischia il vento
    32. Foglie
    33. Or che Mussolini non si frutta più
  • Disco 3
    1. Con De Gasperi non se magna
    2. Vi ricordate quel 18 aprile
    3. L’attentato a Togliatti
    4. O cancellier che tieni la penna in mano
    5. Mira la rondondella
    6. Per i morti di Reggio Emilia
    7. Ballata per l’Ardizzone
    8. Vedrai com’è bello
    9. O cara moglie
    10. Contessa
    11. Sciopero interno
    12. Creare due tre molti Vietnam
    13. Valle Giulia
    14. Primo d’agosto Mestre sessantotto
    15. Ballata della Fiat
    16. Ballata della bussola
    17. Ballata del Pinelli
    18. I treni per Reggio Calabria
    19. A Flobert
    20. Rom tiriac rom
    21. Vi ricordate quel 20 di luglio

 

Slow folk 3

Fratelli in Italia - volantino

Slow folk 3
Suoni di terra madre
Fratelli in Italia – nostra patria è il mondo intero

 

Sesto Fiorentino
Scandicci
26-27-28 agosto 2011

 

Venerdì 26 agosto

ore 18
Istituto Ernesto de Martino
Sesto Fiorentino, via degli Scardassieri 47
I granai della memoria e la ricerca sul campo
Cibo musica cultura – da Pollenzo al Salento
Convegno con Roberto Burdese, presidente Slow Food Italia; Luigi Chiriatti, Direttore Edizioni Kurumuny; Coordinano Stefano Arrighetti e Raffaella Grana.
Nel corso del convegno sarà ricordato Raffaele Marchetti, uno dei promotori del progetto Slow Folk.
A seguire cena buffet per i partecipanti al Convegno.

ore 21.30
Concerto dei Mascarimirì
Gitanistan, lo stato immaginario delle famiglie rom/salentine
Ingresso libero

 

Sabato 27 agosto

dalle ore 18.30 alle 24
Parco del castello dell’acciaiolo, Scandicci, via Pantin
Grande festa popolare con le musiche e i mangiari di Toscana e Puglia
Presentazione del manifesto di Slow Folk
Saluto dell’assessore Gianni Salvadori della Regione Toscana
Ingresso libero

 

Domenica 28 agosto

ore 21.15
Parco del castello dell’acciaiolo, Scandicci, via Pantin
Grande concerto finale: dal Salento i Nidi d’arac
Ingresso libero

 

Iniziative locali

Pontremoli, 19-20 agosto
Medievalis
Concerto di Bugelli
“Il menestrello della Lunigiana”
con la partecipazione straordinaria di Zucchero

Mugello Levanta
A veglia con Slow Folk
Cene e musiche nelle aziende agricole locali

Segromigni in Monte (Capannori), 10 settembre, ore 21
nell’ambito di “Effetto Capannori 2011″ e Slow Beans Fagioli in Villa
Tolomei’s Brothers e Carlo Monni in Banda alle ciance

Pistoia e Montagna Pistoiese
Da marzo ad agosto 2011
Slow Folk e Festival Sentieri Acustici

 

Organizzazione

Regione Toscana
Slow Food Toscana
Istituto Ernesto de Martino
Comune di Scandicci
Comune di Sesto Fiorentino
Slow Food Scandici

Coordinamento generale: Mauro Bagni
Programmazione convegno e spettacoli: Stefano Arrighetti
Manifesto Slow Folk e adesioni dei gruppi: Andrea Terreni
Allestimento e regia: Giancarlo Cauteruccio
Comunicazione: Claudia Sereni – Melarancia
Segreteria: Ilenia Primavera
Rapporti con Comune di Scandicci e di Sesto Fiorentino: Giovanni Licheri
Ufficio stampa: Miriam Lepore

Fino al cuore della rivolta – dal 29 luglio al 2 agosto a Fosdinovo, Ms

Archivi della Resistenza – Circolo E. Bassignani
Fino al cuore della rivolta. Festival della Resistenza

 

Venerdì 29 luglio – Museo Audiovisivo della Resistenza

 

Ore 16.00
Presentazione dell’iniziativa e saluto delle istituzioni
Massimo Cervelli (Regione Toscana), Osvaldo Angeli (Presidente Provincia Massa Carrara), Paola Sisti (Ass. Cultura Provincia della Spezia), Massimo Dadà (Presidente MAR e Sindaco Fosdinovo), Gianni Neri (Direttore  MAR), Massimo Caleo (Sindaco Sarzana), Dino Baudone (Pres. Cons. Comune Lerici), Marina Babboni (Festival Lunatica), Massimo Marcesini (Vicesindaco Comune Ortonovo), Roberto Pucci (Sindaco Comune Massa), Lisa Del Sarto (Ass. Memoria Comune Fosdinovo), Daniele Montebello (Delegato alla Cultura, Comune Castelnuovo Magra), Giovanna Bernardini (Ass. Cultura Comune Carrara), Cristiano Ruggia (Ass. Comune della Spezia), Paolo Bissoli (Presidente ISRA), Umberto Moisè (Presidente ARCI Massa Carrara), Alberto Tognoni (Presidente ARCI Val di Magra), Paola Varesi (Museo Casa Cervi).
Saranno presenti le/i partigiane/i delle sezioni locali dell’ANPI

Ore 18.30
Dibattito/1
La crisi dell’antifascismo: revisionismo e uso pubblico della storia
con Angelo d’Orsi (Università di Torino), Simone Neri Serneri (Istituto Storico della Resistenza in Toscana, Università di Siena)

Ore 21.00
Alessio Lega e Marco Rovelli
Genova: le storie cantate
parole e musica di e con Alessio Lega (voce e chitarra) e Marco Rovelli (voce e chitarra), accompagnati da Guido Baldoni (fisarmonica). Commento visivo a cura di Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani

Ore 22.00
Canzoniere della rivolta
150 anni di storia attraverso il canto sociale
Concerto di Paolo Ciarchi, Claudio Cormio, Sandra Boninelli, Nuovo Canzoniere Bresciano, Suonatori Terra Terra, Tano Avanzato e tanti altri ospiti…

Dopo spettacolo/1
Visibì
con Alessandro Artino Innaria (batteria), Massimo Artino Innaria (basso), Riccardo D’Ambra (voce, chitarra), Gianmaria Simon (fisarmonica, voce)

 

Sabato 30 luglio – Museo Audiovisivo della Resistenza
Giornata in collaborazione con la Fondazione Ignazio Buttitta e l’Istituto Ernesto de Martino

 

Ore 10.30
Laboratorio musicale per un canzoniere della rivolta

Ore 16.00
Fuori Orario/1
Pillole di Museo: visita con i partigiani Vanda Bianchi e Giuseppe Cargiolli

Ore 16.30
Dibattito/2
L’intellettuale rovesciato: Gianni Bosio a quarant’anni dalla morte
con Cesare Bermani (storico orale), Giuseppe Morandi e Gianfranco “Micio” Azzali (Lega di Cultura di Piadena), Antonio Fanelli (Istituto Ernesto de Martino)

Ore 18.00
Dibattito/3
Portella della Ginestra: la memoria della strage e un dramma ritrovato di Ignazio Buttitta
con Ignazio E. Buttitta (Fondazione Buttitta), Stefano Arrighetti (Istituto Ernesto de Martino), Paolo Pezzino (Università di Pisa) e i curatori del libro Emanuele Buttitta e Antonio Fanelli

Ore 21.00
Blanca Teatro
Portella della Ginestra
Prima nazionale dello spettacolo liberamente ispirato all’omonimo testo di Ignazio Buttitta
con Antonio Bertusi, Antonio Branchi, Giovanni Carli, Riccardo Naldini, Matteo Procuranti. Con la partecipazione di Tano Avanzato ed Erminia Terranova, e con la collaborazione di Cristina Occhione. Drammaturgia e regia di Virginia Martini. Una produzione di Blanca Teatro, Fondazione Ignazio Buttitta, Archivi della Resistenza, Occupazioni Farsesche

A seguire
Omaggio a Enzo del Re

Dopo spettacolo/2
Kobayashi e L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov
sonorizzazione del film con Flavio Andreani (batteria, percussioni, theremin, computer, synth), Nicola Bogazzi (basso, casiotone, synth), Andrea Marcori (chitarra, basso, casiotone, loop)

 

Domenica 31 luglio

 

Ore 10.30 – Museo Audiovisivo della Resistenza
Assemblea del festival
«Tra il dire e il fare»: incontro con gli ospiti di “Fino al cuore della rivolta” per un cantiere di idee e proposte

Ore 16.00 – Piazza Matteotti – Fosdinovo
Dibattito/4
Storia d’Italia attraverso il canto sociale. Si può ancora cantare Bella ciao?
con Cesare Bermani (storico orale), Angelo d’Orsi (Università di Torino), Paolo De Simonis (Università di Firenze), Stefano Arrighetti (Istituto Ernesto de Martino)

a seguire
Paolo Ciarchi
Microconferenza di musicologia applicata

Ore 18.30 – Fosdinovo – Museo Audiovisivo della Resistenza
Camminata per i Sentieri della Resistenza dedicata a Ivan Bernardini
Accompagnamento musicale dei Forasteri
A cura del Comitato Sentieri della Resistenza
Partenza dal borgo di Fosdinovo, arrivo al Museo Audiovisivo della Resistenza. Tempo previsto 45 minuti (per il ritorno sarà disponibile un servizio navetta fino al borgo di Fosdinovo)

Ore 19.00
Fuori Orario/2
Pillole di Museo: visita con i partigiani Laura Seghettini e Giorgio Mori

Ore 21.00 – Fosdinovo – Museo della Resistenza
Maurizio Maggiani
I Lombardi alla prima rivoluzione

ore 22.00
Banda Osiris
Archivi della Banda Osiris
con Gianluigi Carlone (sax soprano, flauto, voce), Roberto Carlone (basso, trombone, tastiere), Giancarlo Macrì (percussioni, basso tuba), Sandro Berti (mandolino, chitarra, trombone)

Dopospettacolo/3
Forasteri
con Lorenzo D’Angelo (chitarre), Natalia Caprili (fisarmonica, voce), Nicola Bellulovich (sassofono), Siro Nicolazzi (chitarra, percussioni, voce)

 

Lunedì 1 agosto – Museo Audiovisivo della Resistenza
Giornata in collaborazione con il festival “Lunatica”

 

Ore 10.00
Il museo incontra le/i bambine/i
con i partigiani Vanda Bianchi e Luigi Fiori

Ore 16.00
Fuori Orario/3
Pillole di Museo: visita con i partigiani Vanda Bianchi e Piero Guelfi

Ore 16.30
Dibattito/5
Le storie negate: colonialismo, emigrazioni e classi popolari. La Resistenza degli storici
con Angelo Del Boca (storico), Cesare Bermani (storico orale), Paolo De Simonis (Università di Firenze), Syrléa Marques Pereira (Università di Rio de Janeiro). Introduce Federico Bogazzi (Radio Popolare Roma – Popolare Network)

Ore 18.00
Dibattito/6
Donne tra Resistenza e cittadinanza
con Adriana Dadà (Università di Firenze), Paola Bora (Scuola Normale, Casa della Donna di Pisa), Marta Baiardi (Istituto Storico della Resistenza in Toscana)

Ore 21.00
Tiziano Scarpa
I versi delle bestie
Lettura scenica di Tiziano Scarpa con un documentario di Laila Pakalnina

Ore 22.00
Tre allegri ragazzi morti
Pasolini, l’incontro
con Davide Toffolo (disegni, voce e chitarra), Luca Masseroni (batteria), Enrico Molteni (basso), Stefano Pasutto (chitarra)

Dopospettacolo/4
Antica Rumeria Lagrima de Oro
con Vito Andolini (voce e clarinetto), Pilar Morena Del Faro (voce), Filomena Caruso (percussioni), Sante Mancini (basso), Inga Molnard (sassofoni), Eremo De Passavilla (chitarra), Pepe Santucci (fisarmonica)

 

Martedì 2 agosto – Museo audiovisivo della Resistenza

 

Ore 10.00
Il museo incontra i/le bambini/e
con i partigiani Vanda Bianchi e Luigi Fiori

Ore 16.00
Fuori Orario/4
Pillole di Museo: visita con i partigiani Turiddo Tusini, Luigi Fiori

Ore 16.30
Dibattito/7
Lido Galletto, ovvero la pedagogia della Resistenza
con Turiddo Tusini (partigiano della formazione «Orti»), Angela Persici (Istituto Pedagogico della Resistenza), Giovanni Contini (Soprintendenza Archivistica per la Toscana), Massimo Dadà (Sindaco di Fosdinovo)

Ore 18.00
Dibattito/8
Canzone popolare e/o impegnata?
con Daniele Sepe, Marino Severini e gli ospiti del festival. Introduce Matteo Bartolini (Contatto Radio – Popolare Network)

Ore 21.00
Redelnoir
Ballate postmoderne

Ore 21.30
Gang
La rossa primavera
con Marino Severini (voce, chitarra acustica ed elettrica), Sandro Severini (chitarre elettriche), Francesco Caporaletti (basso), Fabio Verdini (organo hammond, pianoforte e synth), Luca Ventura (batteria)

Ore 22.30
Daniele Sepe & Shaone
Cronache di Napoli
Jazz Hop in concerto, con Paolo Romano “Shaone” (voce), Daniele Sepe (sax e flauto), Franco Giacoia (chitarra elettrica), Peter Di Girolamo (tastiere), Sasà Brancaccio (basso), Daniele Chiantese (batteria)

Dopospettacolo/5
Redelnoir
con Davide Giromini (voce, fisarmonica, sinth), Alessandro Cucurnia (chitarra), Daniele Pedrazzi (basso, voce), Lavinia Mancini (piano, voce), Flavio Andreani (batteria), Nicola Bellulovich (sax)

 

INGRESSO GRATUITO PER TUTTI GLI SPETTACOLI

 

Il Museo Audiovisivo della Resistenza effettuerà la seguente apertura straordinaria: ven 16-21; sab 16-21; dom 10-13 e 16-21; lun 16-21; mar 16-21.
È possibile visitare il museo in orari diversi da quelli indicati, su prenotazione e per gruppi di minimo 15 persone (info 0187.680014 – www.museodellaresistenza.it)

 

Info per il festival: 329.0099418 / 340.3935105

http://www.archividellaresistenza.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=209&Itemid=71

InCanto 2011

InCanto 2011

Rassegna del canto di tradizione orale
e di nuova espressività in Italia

Siamo garibaldini
150 anni di storia attraverso il canto sociale

 

L’Anteprima

Domenica 8 maggio
ore 17.30, ingresso gratuito

Il libro
Cesare Bermani
Pane, Rose e Libertà
Rizzoli, 2011, con 3 CD

Il CD
L’Italia nelle Canzoni
produzione Dischi del Sole – Alabianca

Una presentazione cantata con
Cesare Bermani
Fabio Mugnaini (Università di Siena)
Giovanna Marini

accompagnata da
Xavier Rebut e Germana Mastropasqua

Per finire merenda cena aperitivo tutti insieme

 

Il Festival

20-21-22 maggio, ore 21.15
Ingresso 5 euro

Venerdì 20 maggio
Canzoniere della Rivolta
150 anni di storia
cantati da
Gualtiero Bertelli
Sandra Boninelli
Isabella Cagnardi
Paolo Ciarchi
Claudio Cormio
Davide Giromini
Alessio Lega
Paolo Pietrangeli
Marco Rovelli
Andrea Satta (dei Tetes de bois)
Cristina Vetrone

Sabato 21 maggio
Maurizio Maggiani
Carne macinata per l’universo
I dimenticati del Risorgimento

con
Corale Sesto In Canto
e i Fratelli Rossi

Domenica 22 maggio
Storie dell’Altra Italia
La storia sono loro

Daniele Biacchessi (voce narrante)
Marino Severini dei Gang (voce e chitarra)
Sandro Severini dei Gang (chitarra solista)
Massimo Priviero (voce e chitarra)
Uno spettacolo che miscela
il teatro civile con la canzone d’autore,
la musica con la poesia

 

Tutte le iniziative si svolgeranno a Villa San Lorenzo al Prato, via Scardassieri 47, Sesto Fiorentino – Firenze

 

InCanto 2011 è realizzato con
Regione Toscana
Comune di Sesto Fiorentino
SestoIdee
Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani